PASTA E PASTICCI E PROFUMI DIVERSI

pasta bimba

Da bambini il primo approccio con l’arte della cucina è cimentarsi con semplici impasti di acqua e farina, è una sensazione voluttuosa perché è proprio bello pasticciare con questi due elementi; le mamme che lo sanno non devono mai ostacolare la creatività del bambino, anche a costo di passare un’intera giornata a riordinare i disastri provocati dagli esperimenti.

Molti psicologi affermano che per trasmettere ai bambini il piacere della buona cucina vanno lasciati liberi di sperimentare, sotto il controllo vigile del genitore. La cucina non è solo un gioco o un passatempo: è una cosa seria, un’attività di grande valore educativo e affettivo, è attraverso l’esempio che il bambino darà da grande il massimo dell’espressione di ciò che ha imparato da piccolo, la cucina non è solo un piacevole passatempo, ma un’attività di grande importanza nella formazione dei giovanissimi, fa bene non solo al bambino, ma aiuta il genitore a stabilire un contatto meraviglioso con il proprio figlio, un po’ come le favole che si tramandano di generazione in generazione con tutti i valori e i messaggi d’amore in esse contenuti. Spesso si sente parlare di bambini obesi o di bambini con disturbi alimentari a partire dalla prima infanzia, è per questo che si è dato il via a molti progetti di “cultura alimentare per consentire al bambino di toccare, manipolare, annusare, esplorare gli alimenti affinché possa conoscere “percettivamente” ciò che porta alla bocca e che mangia”.

Pasticci di pasta:

Se è importante pasticciare da bambini diventa indispensabile, a volte, pasticciare anche da adulti. La pasta per noi italiani è il massimo dell’espressione culinaria: anche quando siamo negati in cucina, un semplice piatto di pasta riusciamo sempre a farlo, è impresso nel nostro DNA, è un codice genetico che ci viene trasmesso senza neanche saperlo. Con semplici gesti la riuscita del piatto è sempre assicurato, basta avere a disposizione pochi elementi come ad esempio: pomodoro, olio e basilico e il piatto è servito, ma spesso in cucina abbiamo anche l’esigenza di smaltire gli avanzi del giorno prima, le nostre nonne erano maestre in tal senso, sprecare il cibo era sacrilegio, degno di punizione divina, perciò le donne divenivano sin dall’infanzia maestre di riciclaggio culinario degli avanzi. Il primo esempio di riciclaggio è il pasticcio, una composizione di più ingredienti, ognuno dei quali viene abilmente amalgamato agli altri rendendo il tutto estremamente gustoso, vediamo come:

RICETTE

Frittata di pasta del giorno prima

 pasticcio di pasta

Ingredienti:

Pasta avanzata

Burro

Parmigiano

Fontina (o formaggi del frigo)

Noce moscata

4 uova

Prendere la pasta avanzata, farla a pezzetti, metterla in una ciotola insieme ai formaggi, le uova, la noce moscata e il pepe, amalgamare il tutto, prendere una padella di ferro imburrarla, mettere tutti gli ingredienti soffriggere con molta pazienza da ambo i lati fino a formare una crosticina, quando apparirà dorata e croccante da ambo i lati mettere in un piatto, sporzionare e servire calda ( è magnifica anche fredda).

Pasticcio di patate:

 pasticcio di patate

Ingredienti

800 g di patate

2 uova

1 bicchiere di latte

3 cucchiai di formaggio parmigiano grattugiato

150 g di pancetta affumicata

1 scalogno

Olio d’oliva

150 g di scamorza appassita

Prezzemolo tritato

Sale

Pepe

Noce moscata

Burro

Pangrattato

Sciacquate con molta cura le patate, lessatele con la buccia, lasciatele intiepidire, sbucciatele e passatele nello schiacciapatate. Soffriggete con uno scalogno la pancetta e mettetela da parte. Versate in una pentola capiente il latte e, quando sarà caldo, aggiungete la purea ottenuta amalgamando a fuoco dolce per evitare che si formino eventuali grumi. Successivamente, unite i tuorli, il parmigiano grattugiato, l’olio d’oliva, la mozzarella tagliata a cubetti, la pancetta, il prezzemolo tritato (precedentemente sciacquato e asciugato con carta assorbente), il sale, il pepe, noce moscata e in ultimo gli albumi montati a neve e mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo e cremoso. Per finire, imburrate una pirofila, spolverizzatela con del pangrattato e versate il pasticcio livellandolo con una spatola. Dopodiché, spolverizzate con altro pangrattato e cospargete qualche ricciolo di burro. Cuocete in forno già caldo per circa 30 minuti a 250 gradi controllando di tanto in tanto la cottura.

Pasticcio di lasagna e asparagi

 LASAGNA ASPARAGI

Ingredienti:

15 fogli di pasta fresca all’uovo

200 g. di asparagi

100 g. di prosciutto cotto affumicato

200 g. di provola affumicata

100 g. di grana

Besciamella

1 scalogno

burro

latte

sale, pepe, noce moscata

Iniziamo con il preparare la besciamella: in un pentolino lasciate fondere il burro a fuoco moderato; unite la maizena mescolando con la frusta. Quindi versate il latte freddo tutto in una volta continuando a mescolare finché inizia a bollire. Salate, diminuite l’intensità della fiamma e cuocete per almeno venti minuti coperto e mescolando di tanto in tanto: Togliete dal fuoco, regolate se occorre il sale, insaporite con un pizzico di noce moscata. Se la besciamella fosse venuta troppo soda aggiungete un po’ di latte. Se troppo liquida ponetela sul fuoco aggiungendo una noce di burro infarinata. Per una besciamella più ricca sostituite la metà del latte con altrettanta panna liquida; per una besciamella più leggera, unite metà latte e metà acqua.

50 g di burro

30 g di maizena

50 cl di latte

1 pizzico di noce moscata

Sale

Pepe

Pulire gli asparagi togliendo la parte dura, lavarli e cuocerli a vapore o in una casseruola con un filo di acqua; salarli una volta cotti. Affettare a velo uno scalogno e metterlo ad appassire in una padella con un cucchiaio di olio e.v.o. Quando è trasparente, aggiungervi le rondelle di asparagi, salare e pepare cuocere per una decina di minuti, aggiungendo un po’ d’acqua calda (o di brodo vegetale, se volete). Aggiungere le punte degli asparagi e portare a cottura. Una volta cotti mettere da parte una dozzina di punte. Bollire i fogli di pasta, scolarli e disporli su uno strofinaccio; Prendere una teglia imburrarla, cospargerla di besciamella, disporre i quadrotti di pasta all’uovo fino a foderare la teglia, mettere uno strato di asparagi, disporvi sopra le fettine di prosciutto cotto e la provola, spolverare con del parmigiano e un generoso mestolo di besciamella, ripetere l’esecuzione a strati una volta finita la stratificazione aggiungere dei ciuffetti di burro e le punte di asparagi messe da parte, infornare in forno caldo a 180° per circa 20 minuti, quando si sarà formata la crosticina dorata sfornare, far riposare x circa 10 minuti e servire.

Fettuccine  con carciofi e vongole profumate all’arancia

FETTUCCINE AI CARCIOFI (1)

Ingredienti per 4 persone:

1500 g di vongole

2 gamberoni

400 g di fettuccine fatte in casa

3 carciofi

Olio

Sale

Peperoncino tipo habanero chocolate

Prezzemolo

Vino bianco

Striscioline di un’arancia non trattata

Il succo d’arancia

Aglio Triestino

Preparazione:

prendere i gamberoni e dopo averli privati del carapace  togliere l’intestino interno: incidete il dorso del gambero con un coltellino ed eliminatelo tirando delicatamente.

Prendere un padellino fare rosolare 2 spicchi d’aglio in 2 cucchiai di olio con prezzemolo tritato e le teste, poi aggiungere il corpo e saltare per 3 secondi sfumare con del vino far evaporare .

Prendere un passa pomodoro  mettere i gamberoni  e passare tutto insieme. Mettere da parte la polpa ottenuta.

IMPORTANTE!!!!!! passateli con tutta la testa che è la parte più saporita dei gamberoni

Far spurgare le vongole che utilizzerete  sotto un filo d’acqua per 2-3 ore, ma se volete far presto seguite il mio consiglio che seppur  noioso vi garantisce di non trovare neanche un granello di sabbia:

Prendere le vongole una ad una battetele su un piano bianco (può essere anche un piatto), se c’è sabbia la vongola rilascia subito la scia di sabbia e poi ha un suono sordo e per ultimo è di peso diverso.

Iniziare con il mondare i carciofi, affettateli e fateli rosolare in una padella  con un filo d’olio extravergine, l’aglio, la scorza d’arancia tagliata a striscioline sottili (zeste) e un paio di gambi di prezzemolo tritati, sfumare con il vino far evaporare . Mettere da parte

Nella stessa padella che avete usato per i carciofi mettere un trito di gambi di prezzemolo, aglio e una metà di peperoncino mediamente dolce tipo  habanero chocolate tritato finemente, aggiungere la meta delle vongole, dopo un minuto coprite con un coperchio farle cuocere coperte per due minuti, aggiungere le zeste d’arancia, i carciofi e fare insaporire.

Mettere il resto delle vongole  in un tegame coprire con coperchio, fatele  aprire, poi lasciare  stiepidire  filtrare il fondo di cottura con un colino a maglie strette.

Unire ora i due sughi aggiungendo una parte delle vongole private del guscio, la polpa dei gamberoni, il succo d’arancia con il fondo di cottura filtrato e ridotto

Lessate  le fettuccine in abbondante acqua bollente e salata. Scolate al primo bollore (tenere un po’ di acqua di cottura), rovesciare nel tegame contenente il sughetto di carciofi e vongole all’arancia, mantecare aggiungendo un po’d’acqua di cottura. Completare  il piatto mettendo una spolverata di prezzemolo tritato.

Sicuramente il procedimento è richiede del tempo, ma vi assicuro che è strepitoso.

N.B. i carciofi possono essere sostituiti dalle zucchine a seconda della stagione.

Paccheri all’astice

PACCHERI

I paccheri  all’astice sono un primo di mare a dir poco delizioso, un sapore penetrante ma estremamente delicato, questo perché, l’astice, avendo un gusto molto deciso, caratterizza il sugo nel quale viene cucinato.

Un piatto che, oltre ad essere buono, è ideale per cene importanti, poiché viene preparato con l’astice intero e non con la sola polpa. In questa maniera, servirete un piatto buono anche alla vista e potrete considerarlo addirittura come piatto unico.

(*) IMPORTANTE: se avete qualche esitazione a comprare l’astice vivo potete prendere quello congelato (viene congelato direttamente nell’acqua di mare, motivo per cui mantiene il suo sapore originario). Se, però, preferite l’astice vivo, dovete tuffarlo in acqua bollente  coperto per 5 minuti prima di utilizzarlo.

Ingredienti per 4 persone:

Aglio 6 spicchi grossi

Astici 2 da g 350 l’uno

Olio extravergine di oliva 5-6 cucchiai

Paccheri g 400

Pepe q.b.

Peperoncino 1

Polpa di pomodoro g 800

Pomodorini g 350

Prezzemolo tritato 2 cucchiai

Vino bianco 2 bicchieri (ml 300 ca.)

Preparazione:

dopo aver cotto gli astici (*), divideteli in due e puliteli.

Fate dorare, ora, l’aglio nell’olio (un paio di minuti).

Adagiate, quindi gli astici e fateli insaporire per circa 5 minuti a fuoco medio girandoli da entrambi i lati.

Versate, quindi, il vino e fate sfumare, facendo insaporire per altri 5 minuti.

Aggiungete, ora, i pomodorini tagliati e dopo un paio di minuti unite anche la polpa di pomodoro.

Aggiungete, 1 cucchiaio di prezzemolo tritato, il pepe, il peperoncino tagliato ed un pizzico di sale.

Coprite con un coperchio e fate cuocere per 15-20 minuti circa a fuoco medio (smuovete di tanto in tanto la padella dal manico).

IMPORTANTE: se avete l’impressione che l’olio sia poco, aggiungetene un filo e continuate la cottura.

Nel frattempo lessate i paccheri.

Quindi, a cottura ultimata del sugo all’astice, togliete l’astice e fate saltare i paccheri leggermente al dente.

Impiattate, decorate con il prezzemolo tritato restante e servite con 1/2 astice a testa.

Buon appetito

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Informazioni su chefsandracapuano

Sono una personal chef appassionata della cucina tradizionale italiana. Ho cucinato e scritto di cucina, ho creato eventi e collaborato alla realizzazione di prodotti televisivi e testate web, ho tenuto e tengo corsi nella mia scuola romana di cucina “La casa delle salse succose”, soprattutto per trasmettere ad altri il piacere vissuto di un’infanzia fatta di profumi antichi ed appetitosi e di piccole piacevolissime ma indimenticabili soddisfazioni del gusto. Se vorrete qualche consiglio culinario e ricette non esitate a contattarmi via mail, così come se doveste organizzare una cena io sarò a vostra disposizione e sono in grado di spendere sicuramente meno di quello che spendereste voi. Chef Sandra Sandra Capuano N.b. essendo io megalomane non riesco a sfrondare più di tanto Sandra Capuano N.b. essendo io megalomane non riesco a sfrondare più di tanto
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