CASSETTO QUESTO SCONOSCIUTO!!!

cassettiok

Cassetto questo sconosciuto!

La scorsa settimana ho conosciuto una persona molto speciale ad un evento in un famoso salotto romano; di solito nulla mi distrae mentre preparo brunch, aperitivi e finger food, la mia attenzione è volta a che tutto giri nel verso giusto e che le uscite dei vari piatti siano adeguate all’ora e alle persone, ma ad un certo punto una voce ha infranto il muro della mia concentrazione.

Anche se di solito non lo faccio, (non amo importunare le persone), mi presento e  Le chiedo senza troppi convenevoli di cosa si occupa e, con mia grande sorpresa, risponde “entro negli armadi e li rimetto a posto”. Sulle prime non capisco e provo a farle delle domande, poi poco a poco inizio a capire che la signora entra dentro gli armadi della sua clientela d’elite, li svuota, li cataloga, capisce quello che va tenuto, quello che va eliminato, quello che va archiviato e quello che va rimesso a modello. La fase successiva è l’abbinamento dei vari accessori, la catalogazione dei colori e cosi via. Insomma per fare tale operazione può impiegare anche 1 settimana, ma quando lei esce da un armadio il suo cliente potrà vestirsi in un attimo perché troverà tutto ben organizzato e ordinato al posto giusto. La signora in questione è kika Repeto, la “Doctor Style” del settore, che si occupa anche di packaging per il lancio di molti prodotti di famosi marchi.

Vi chiederete ora che cosa c’entra con la cucina la signora in questione? C’entra e come se c’entra, è grazie a lei che ho deciso di dedicare più articoli all’ordine della cucina perché parlando del più e del meno viene fuori che il suo sogno sarebbe quello di estendere la sua grande esperienza di catalogatrice agli altri ambienti della casa, ma non ha tempo e forse non è proprio il suo settore, tuttavia un’esperienza così particolare potrebbe certamente trovare un ottimo impiego anche in cucina.

Da qui l’idea di dedicare spazio ed energie ad analizzare come mettere ordine in cucina, a studiare in altre parole l’ergonomia delle azioni che in essa si svolgono, a cominciare dal posizionamento degli strumenti e dei materiali di uso comune.

Regola numero 1: è necessario fare una distinzione tra gli oggetti che devono rimanere sempre nella cucina e quelli, invece, che vi si trovano solo di passaggio.

CASSETTOFOOD

Regola numero 2: bisogna assecondare le proprie inclinazioni culinarie, per esempio, se siamo amanti dei dolci, predisporremo un cassetto esclusivamente per la preparazione degli stessi, oppure, se prediligiamo il finger food ordineremo un cassetto che accoglierà prevalentemente arnesi e stoviglie per questo genere di cibo e così via.

Il cassetto occupa oggi un ruolo fondamentale nelle nostre cucine, più se ne hanno e meglio è. La composizione interna deve rispondere a dei canoni funzionali, lo spazio contenitivo deve essere tale da consentirci di avere tutto a portata di mano come un tavolo operatorio per il chirurgo, deve anche rispondere ai dei precisi standard di qualità affinché garantisca prestazioni durature nel tempo, oggi sono sempre più silenziosi, leggeri si aprono con uno sforzo  davvero minimo, come se il peso del loro contenuto fosse nullo e si chiudono con una leggera spinta di mano o gomito a seconda della posizione in cui ci troviamo, io spesso li chiudo anche con il lato B.

Quando entro nelle cucine delle mie clienti, il disagio maggiore non è lo sconforto nel constatare che non sappiano fare neanche un uovo al tegamino, piuttosto è il tempo che perdo per ristrutturare i vari cassetti spesso contengono più cose alla rinfusa che oggetti deputati alle varie fasi di preparazione del cibo. Quindi prima di iniziare la lezione di cucina è buona norma fare una “remise en forme” dei cassetti, cestoni porta piatti e pentole perché mettere ogni cosa al posto giusto non è solo una questione di ordine quando si utilizza una cucina,  ma risulta fondamentale nell’organizzare la gestione dei tempi, oltre che degli spazi. Ed è per questo che anch’io, come Kika Repetto, butto ciò che è rovinato (ad esempio padelle e pentole antiaderenti graffiate e quindi tossiche) e do ad ogni strumento la giusta collocazione.

CASSETTOCOLTELLI CASSETTOISOLA

Iniziamo quindi con lo svuotare i cassetti, lavarli e rivestirli con adeguate strutture porta oggetti: il cassetto visualizzato nella prima figura di solito è posto sotto i fuochi e contiene i coltelli e gli accessori per rimestare il cibo. E’ sicuramente il cassetto più usato. L’altra soluzione, nella seconda figura, è il cassetto scorrevole volante, anche sovrapponibile ai fuochi (per i possessori di cucine a induzione di calore, oppure a fuochi spenti) con duplice valenza: piano di appoggio per la preparazione dei piatti e contenitore di coltelli, ottima soluzione per piccole cucine, per ottimizzare spazi e tempi di lavoro (è bellissimo, ma ha dei costi esagerati,beato chi se lo può permettere).

Quindi, terminata l’operazione di svuotamento, dobbiamo:

CASSETTOs

1 – sistemare gli oggetti meno usati nei cassetti più difficili da raggiungere, considerando le abitudini culinarie di ciascuno (foto al lato)

PORTA PENTOLE

2  – predisporre grandi contenitori con le pentole e le padelle più usate (la foto è un esempio di come sfruttare al meglio lo spazio). La tecnica a rastrelliera consente una facile e rapida estrazione del tegame  anche in situazioni di emergenza.
CASSETTO OLIO

3 – ricordare che l’olio e le spezie necessari durante la cottura dovranno essere posizionati assolutamente lontano dalle fonti di calore, quindi mai nel cassetto sotto il piano dei fuochi, ma lateralmente ad esso o, ancora meglio, usando dei ripiani posti in alto, purché sempre facilmente a portata di mano..

Abbiamo così posizionato in modo estremamente funzionale quello che ci occorre per preparare sia un pasto veloce sia una cena da “grand gourmet”.

E’ pur vero che le nostre cucine sono sempre più piccole, ma proprio per questo razionalizzare gli spazi ci consentirà di ergonomizzare i movimenti rendendoci meno stanche alla fine della realizzazione di un pasto e sicuramente ci aiuterà ad avere una cucina, oltre che bella, sempre ordinata.

Non prendetemi per pazza questa volta non ci sono ricette, ma sono rimasta folgorata dalla Kika e l’idea di darvi qualche consiglio (senza alcuna presunzione), mi è venuto spontaneo.

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Informazioni su chefsandracapuano

Sono una personal chef appassionata della cucina tradizionale italiana. Ho cucinato e scritto di cucina, ho creato eventi e collaborato alla realizzazione di prodotti televisivi e testate web, ho tenuto e tengo corsi nella mia scuola romana di cucina “La casa delle salse succose”, soprattutto per trasmettere ad altri il piacere vissuto di un’infanzia fatta di profumi antichi ed appetitosi e di piccole piacevolissime ma indimenticabili soddisfazioni del gusto. Se vorrete qualche consiglio culinario e ricette non esitate a contattarmi via mail, così come se doveste organizzare una cena io sarò a vostra disposizione e sono in grado di spendere sicuramente meno di quello che spendereste voi. Chef Sandra Sandra Capuano N.b. essendo io megalomane non riesco a sfrondare più di tanto Sandra Capuano N.b. essendo io megalomane non riesco a sfrondare più di tanto
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